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EPIGRAFIA FUNERARIA
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EPIGRAFIA CRISTIANA
IL CRISTIANESIMO IN SICILIA


Voce di Pietra N. 5
Sebbene S. Paolo abbia fatto tappa a Siracusa durante il suo viaggio verso Roma, le più antiche testimonianze del cristianesimo in Sicilia, per lo più da sepolture, risalgono al III sec d.C. Sotto l'impero romano i cristiani furono inizialmente perseguitati, ma nel 313 d.C., con l'imperatore Costantino, la loro fede fu riconosciuta, per diventare religione di stato sotto Teodosio (379-395 d.C.). Le testimonianze subiscono poi un veloce incremento nel corso del IV secolo. Le più antiche comunità cristiane di Sicilia si trovano nelle città della zona orientale, come Catania e Siracusa. Sono rari gli epitaffi del III secolo, ma l'iscrizione 29 potrebbe essere il più antico proveniente da Catania; mentre l'iscrizione 28 è uno dei più antichi epitaffi cristiani datati della Sicilia (345 d.C.). Le più antiche iscrizioni funerarie cristiane non sempre possono essere distinte da quelle pagane, poiché spesso le sepolture avvenivano nei medesimi siti e il frasario usato era molto simile. Tuttavia le differenze nelle credenze e la costituzione di una comunità basata sulla fede (e la sepoltura all'interno di quelle comunità, in particolare nelle catacombe) comportò lo sviluppo nelle iscrizioni funerarie cristiane di caratteristiche e linguaggio peculiari. Ad esempio, la credenza cristiana nell'aldilà significò che la data della morte (entrata nell'aldilà) fosse importante e che venisse registrata, diversamente da quanto avveniva negli epitaffi pagani. Ai testi vennero inoltre comunemente aggiunti simboli cristiani, come il chi-rho, pesci, colombe e rami di palma.